Hampi e… il cagotto col botto

C’è chi dice che è magica, chi invece dice che è sporca, chi è energica, altri ti dicono che non c’è niente…allora tu prendi tutto questo e lo cestini pensando: devo vedere con i miei occhi per capire cos’è e cosa c’è!

Dopo 12 ore di sleeper bus arriviamo ad Hampi e finalmente ci possiamo fare una nostra idea di questo posto! Nell’epoca del suo splendore era la capitale di un impero di matrice Hindu. Le sue profonde radici religiose si notano tutt’ora camminando per le piccole strade ornate da bambini che lanciano le loro trottole e dai Bramini che camminano toccando le decine di mucche presenti in questa piccola comunità spaccata in due da un fiume. Nella prima metà si trovano tutti i templi, i monoliti, le torri e tutta la grande gloria d’un passato ormai morto; nell’altra, decine di guest house riempite di finti hippie con l’i-pad e le royal enfield che si schiantano di chillum… ognuno di noi affronta il viaggio come meglio crede, però è strano come si passi da un estremo all’altro nell’arco di 1 minuto di barca!

Comunque, nonostante tutti i contrasti ai quali l’India ci sta abituando, Hampi è stato per noi  veramente un posto INCREDIBILE pieno di ENERGIA e di CULTURA (e di zanzare).

In una parola? AFFASCINANTE.

Abitavamo e 40 metri dal Virupaksha Temple, dove abbiamo fatto subito visita e dove era inevitabile fare delle foto sensazionali, anche se, parlando schiettamente, mi sentivo un po’ un intruso con la mia fotocamera: ma può essere un buon compromesso fotografare portando rispetto. All’interno di questo tempio, oltre la moltitudine di fedeli, c’è anche Laxmi, un elefante che, per 10 rupie, ti benedice con la sua proboscide e chiaramente non mi sono fatto sfuggire l’occasione (anche se per un attimo ho avuto dei pensieri sconci nel sentirmi questa proboscide di 20kg sulla mia testa, ma questi sono altri trip!).

Al di fuori di questo qui la vita si svolge in modo semplice: la religione vieta di mangiare carne e di bere alcool, la gente si sveglia all’alba e va a dormire poco dopo il tramonto e questo ha il suo fascino!

Hampi è una meta per chi ama i panorami, la storia e la bellezza delle risaie; è uno scorcio d’India che nel suo “piccolo” ti da tanto.

Certo c’è da dire che questa trasferta è stata all’insegna del cagotto col botto! Un giorno a testa di cesso è toccato a entrambi e appena ripresi abbiamo subito preso una moto a noleggio per girare tra i fantastici paesaggi di questo stato. Ma il karma voleva dirci qualcosa e per farcelo capire, ancora una volta, ci ha fatto bucare entrambe le gomme a 4km da casa.

Tutto questo mi fa venire in mente solo una cosa: se vai troppo veloce e non sei pronto, per un qualsiasi motivo, l’India ti ferma…in tutti i sensi.

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